In occasione della Giornata della Memoria 2026, l’Istituto Comprensivo Statale “Gaetano Ponte” di Palagonia ha promosso un significativo momento di riflessione dedicato al tema “I Palagonesi nei lager nazisti. I Militari Internati Italiani (IMI)”, con l’obiettivo di far conoscere agli studenti una pagina di storia spesso poco raccontata, ma di grande valore civile e umano.
L’incontro, svoltosi nell’Aula Magna dell’Istituto, è stato moderato dal prof. Gaetano Interlandi, che ha aperto i lavori salutando studenti e docenti e ringraziando la scuola e gli ospiti intervenuti. Nel suo intervento ha sottolineato la sensibilità e la costante disponibilità della dirigente scolastica, dott.ssa Grazia Poma, nel sostenere iniziative che promuovono la memoria storica e l’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva. La dirigente ha poi rivolto un saluto ai presenti, tra i quali una rappresentanza di alunni, docenti e del dirigente scolastico Antonino Fabio Laudani dell’istituto comprensivo “Blandini-don Milani” evidenziando l’importanza di continuare a educare le giovani generazioni ai valori della dignità, della libertà e del rispetto della persona.
Dopo una breve introduzione sul significato della Giornata della Memoria e sull’importanza di ricordare le vittime dell’Olocausto, l’attenzione si è concentrata sugli Internati Militari Italiani, soldati deportati nei campi nazisti dopo l’8 settembre 1943 perché rifiutarono di aderire al regime, pagando questa scelta con la prigionia, la fame e il lavoro forzato.
Lo storico e scrittore Salvo Fagone ha illustrato il coinvolgimento diretto della comunità di Palagonia nella vicenda degli IMI, condividendo la toccante storia di suo nonno internato nei lager. A seguire, Domenico Palermo, presidente della sezione ANEI di Catania, ha raccontato la vita nei campi tedeschi attraverso la testimonianza del padre, soffermandosi sugli stenti e sulle condizioni disumane vissute dagli internati.
L’intervento di Carmelo Gambera, ricercatore di storia patria, ha approfondito ulteriormente le condizioni di detenzione nei campi nazisti, arricchendo il racconto storico con la testimonianza personale dell’esperienza vissuta dal padre, anch’egli internato. Sulla stessa linea Antonio Casella, dell’associazione Arcivik Palaunia, ha ribadito l’importanza di custodire e tramandare la memoria come patrimonio collettivo.
Particolarmente significativo il contributo del maresciallo comandante dei Carabinieri della stazione di Palagonia Diego Catalano, che ha condiviso la propria esperienza durante la visita al campo di Auschwitz-Birkenau, soffermandosi sull’impatto emotivo e sui valori che emergono da un luogo simbolo della Shoah.
Grande spazio è stato dedicato agli studenti, protagonisti attivi della giornata. Gli alunni della classe 2D, coordinati dalla prof.ssa Gina Sollima, hanno presentato il lavoro “Voci da Palagonia 1943: Bambini sfollati come noi”, raccontando la vita dei bambini durante la guerra: i giochi, l’alimentazione e l’adattamento a una quotidianità segnata dalla povertà. La classe 3D, guidata dalla prof.ssa Nella Spicchiale, ha realizzato una canzone dedicata all’Olocausto, accompagnata da una clip creata con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
La giornata si è conclusa con un momento di forte intensità emotiva: il coro degli alunni delle classi 2A, 3A, 3B coordinato dalle professoressa Margherita Leotta, in collaborazione con le professoresse Maria Grazia Pirracchio, Gaetana Farruggio e Claudia Santisi, ha eseguito la canzone ebraica “Gam Gam”.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di sensibilizzazione e crescita per gli alunni, che hanno potuto avvicinarsi alla storia attraverso testimonianze, riflessione, musica e creatività. Un’esperienza educativa che conferma il ruolo centrale della scuola nel custodire la memoria e nel formare cittadini consapevoli, capaci di scegliere ogni giorno il rispetto, la dignità e l’umanità.
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